Chi ha fatto fatica di abbellire un cestino? Non so ma vorrei ringraziarlo di persona.
27/09/08
Anche un cestino ha il suo valore per l'umanità
21/09/08
Napoli e Milano a Stoccolma
Nel giro di cinque giorni ho assistito a due eventi musicali. Il sabato scorso sono andata a ascoltare il bravissimo e simpaticissimo Massimo Frascogna, se volete saperne di più, cliccate su Massimo o su Frascogna . L'altro evento, "Le otto Stagioni" con I cameristi del Teatro alla Scala. Perché otto? Oltre a quelle di Vivaldi hanno anche suonato altre quattro di Astor Piazzolla. Pure il CD ci hanno regalato, bello. Erano presenti il sindaco di Roma, l'ambasciatore italiano, "fimmina" anche lei. Ho anche riconosciuto un'altra italiana, la moglie di Carl Bildt, il nostro Ministro degli Affari Esteri. Sì, ha sposato un'italiana, prima era sposato con la figlia del leader del partito del quale lui stesso (Bildt intendo) è diventato, e per cui è rimasto, leader fino a qualche anno fa, mi seguite:-) . Ho anche notato che lei (la moglie di Bildt intendo) era l'unica vestita in abito da gala, chissà perché. Beh, oltre a quelli piccoli disturbamenti debbo dire che il concerto era bellissimo, è sempre un piacere vedere dei geni esibirsi sul palcoscenico. Se debbo paragonare i due concerti credo che le canzoni di Massimo Frascogna mi abbiano colpiti un po' di più. Lui ci ha fatto cantare (!), era come sentire un coro di gatti , ma al suo modo era bello lo stesso:-)
'O sole mioooooo!!!!
P.S Quando cercavo su Google per I cameristi del Teatro alla Scala, la laconica risposta era quella:
Stavi, in verità, cercando "I camorristi del Teatro alla Scala" :-)
11/09/08
IN MEMORIAM ANNA LINDH
Foto:Gabriel Ehrnst GrundinÈ morta cinque anni fa, la nostra Anna Lindh, ministro degli Esteri e mamma di due figli piccoli. È stata coltellata a morte mentre faceva le spese in una galleria nel centro di Stoccolma. Anna, ti saluto ovunque sei, così ti voglio ricordare, sempre ridente.

09/09/08
La bici Montane e la sua importanza per il ciclismo, i siciliani e Andrea Camilleri in particolare
30/08/08
Gustav Vasa kyrka vs La Superga
A dire la verità, non ci sono ancora entrata e sono più di 20 anni che lavora nella zona. Alcuni mi dicono che la chiesa sarebbe stata una copia esatta di La Superga a Torino, altri che l'architetto (Agi Lindegren) avrebbe trovato l'ispirazione dalle chiese barocche italiane in genere.
Qualcuno ha visto la chiesa in foto anche in Italia?
21/08/08
Surströmming - Aringa fermentata
Il terzo giovedì del mese di agosto, da sempre una data importantissima per noi del Nord, finalmente se la trova nei supermercati, l'aringa fermentata dell'anno! Questa delicatezza non è molto apprezzata fuori la Svezia, anche se un buongustaio (italiano) dopo averla assaggiato esclamò: "Gorgonzola di pesce!" Ho trovato sul blog, Le ricette maledette, questo giudizio:Il cibo più disgustoso del mondo
Sebbene io sia, a detta di coloro che mi conoscono, decisamente poco schizzinoso in fatto di cibo e abbastanza audace nello sperimentare bizzarrie culinarie di ogni sorta, sono rimasto esterrefatto dal fetido, disgustoso, rivoltante lezzo sprigionato da una latta di aringhe fermentate, delicatessen del nord della Svezia che ebbi l'opportunità di assaggiare quest'estate proprio nel paese scandinavo.
Mi limito a dirvi che si tratta di aringhe del Baltico che, private della testa e aggiunte solo di un insignificante pizzico di sale, vengono messe a fermentare in latte fino a che la pressione interna, creata dai miasmi della fermentazione, non deforma il recipiente al punto da renderlo oblungo (roba del genere da noi sarebbe illegale, e infatti è vietato trasportare tali latte su molti aerei di linea... questo la dice lunga). Andrebbero poi "gustate" all'aperto (la puzza renderebbe per sempre invivibile qualsiasi luogo chiuso) accompagnate con una sorta di piadina locale, cipolle rosse crude, patate novelle e panna acida. L'analisi organolettica? Odore di uovo marcio, pattumiera al sole d'agosto, carogna di nutria, alito di cane randagio, fogna di Calcutta, roba da conati di vomito. Eppure l'assaggiai.Se ho stuzzicato la vostra curiosità, sul blog de L'Uomo Integrato, mio compagno di disavventura in quel frangente, potete trovare un dettagliato ed esauriente reportage di quella orrenda cena a base di surstromming (nome indigeno di tale atrocità culinaria). Da parte mia, aggiungerò solo che per settimane intere dopo avere mangiato quella prelibatezza il solo ricordo dell'odore che aveva il mio alito dopo un paio di bocconi di aringhe era sufficente a provocarmi nausea e a farmi perdere completamente l'appetito. E dire che io, di appetito, di solito ne ho parecchio.
Mi limito a dirvi che si tratta di aringhe del Baltico che, private della testa e aggiunte solo di un insignificante pizzico di sale, vengono messe a fermentare in latte fino a che la pressione interna, creata dai miasmi della fermentazione, non deforma il recipiente al punto da renderlo oblungo (roba del genere da noi sarebbe illegale, e infatti è vietato trasportare tali latte su molti aerei di linea... questo la dice lunga). Andrebbero poi "gustate" all'aperto (la puzza renderebbe per sempre invivibile qualsiasi luogo chiuso) accompagnate con una sorta di piadina locale, cipolle rosse crude, patate novelle e panna acida. L'analisi organolettica? Odore di uovo marcio, pattumiera al sole d'agosto, carogna di nutria, alito di cane randagio, fogna di Calcutta, roba da conati di vomito. Eppure l'assaggiai.Se ho stuzzicato la vostra curiosità, sul blog de L'Uomo Integrato, mio compagno di disavventura in quel frangente, potete trovare un dettagliato ed esauriente reportage di quella orrenda cena a base di surstromming (nome indigeno di tale atrocità culinaria). Da parte mia, aggiungerò solo che per settimane intere dopo avere mangiato quella prelibatezza il solo ricordo dell'odore che aveva il mio alito dopo un paio di bocconi di aringhe era sufficente a provocarmi nausea e a farmi perdere completamente l'appetito. E dire che io, di appetito, di solito ne ho parecchio.
A me invece piace un sacco!
10/08/08
Superstizione, religione, amuleti
Ieri ho creato il San Calogero fan club su Facebook in onore di Camilleri che lo tiene come il suo santino personale anche essendo ateo, molto carino. San Calogero è il santo con un libro in mano ed è anche di pelle nera, spero di un giorno poter partecipare alla festa in suo onore ad Agrigento.
Abbiamo tutti bisogno di qualcosa che ci rassicuri; un amuleto, una sigaretta, un psicoanalista, lo sguardo dell'amante, il prete, la mamma, un millione, il proprio bambino o magari la memoria della giornata più bella. Oggi mi accontento con la memoria di un pranzo con una persona particolare, basta per me e mi convince che il Paradiso esiste ma in questo mondo e non conviene aspettare un giorno migliore per fare questo o quello, sono altrettanta convinta che anche l'Inferno esiste nella pianeta terra, non è molto da fare, ehh:-)
P.S Oggi sono un po' stronzetta, presuntuosa vero:-)
P.S Oggi sono un po' stronzetta, presuntuosa vero:-)
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