29/03/09
21/03/09
La Stoccolma di Stieg Larsson
È appena uscita, la guida sulla Stoccolma di Stieg Larsson, obbligatoria per chi vada a Stoccolma con lo scopo di trovare i luoghi della Millennium Trilogy. Il vero spettacolo del libro è la magia delle foto di Maki Galimberti. È riuscito a catturare l'anima della mia città.come una delle tappe "da non perdere" del itinerario Larssoniano:-) Non dobbiamo dimenticare che sia Lisbeth che Mikael hanno come modelli dei personaggi nati dalla penna di Astrid Lindgren.
Benvenuti a Stoccolma!
09/03/09
Uomini che odiano le donne - il film
Più di un anno fa ho letto la Millennium trilogia; Uomini che odiano le donne, La ragazza che giocava con il fuoco e La regina dei castelli di carta (spero di aver scritto corretto i titoli in italiano). Tre libri letti in pochi giorni, praticamente divorati, regalati via e quasi dimenticati, se non fosse per il fatto che vivo al centro degli avvenimenti e che tanto dei miei amici italiani mi hanno chiesto dei luoghi del film, così ho fatto un modesto fotoreportage sul sito www.mondoanord.it per chi interessa saperne un po' di più. La settimana scorsa ho visto il film in una sala situata proprio in via Götgatan, luogo della redazione di Millennium e il supermercato 7-Eleven dove la nostra eroina va a fare la spesa. Non amo molto i film violenti e dico subito che c'era abbondante di questo nel film, però era necessario anche se doloroso vedere le scene nelle quali la Lisbeth viene molestata per capire il suo atteggiamento verso il mondo in genere e gli uomini in particolare.
Michael Nyqvist che interpreta Mikael "Kalle" Blomqvist è da tanto tempo un mio favorito, l'ho visto sul palcoscenico in "Se questo è un umo" di Primo Levi (interpretazione meravigliosa) e anche in numerosi film. Noomi Rapace, la conoscevo solo di nome, sapevo solo che lei è un'attrice piuttosto teatrale. Nyqvist ha fatto quello che poteva fare da Blomqvist ma la Rapace, lei è Lisbeth da tutti gli aspetti! Sia dal punto di vista fisica che nella mente. Si legge, nei suoi occhi, tutta la rabbia, il dolore e la solitudine che tiene dentro di se. Non voglio anticipare la trama del film, dato che hanno cambiato alcune cose rispetto a come vengono raccontate nel libro, solo che vale la pena vederlo. Aspetto con ansia i prossimi film ma mi chiedo come saranno, il regista è un altro che il bravissimo Oplev e vanno subito al mercato su DVD e alla TV svedese, vedremo.
03/03/09
Ho trascurato il mio blog
Per farmi perdonare metto una foto nuova di zecca, l'ho scattata domenica scorsa, trascinandomi per le strade di Stoccolma.
Mi sono fermata un attimo per ammirare il panorama su Nybroviken, prima di andare al cinema. Ho visto 'Uomini che odiano le donne', film uscito la settimana scorsa. Ne scriverò qualcosa fra poco ma prima devo "smaltire" le mie impressioni della pellicola.
Karin
08/02/09
IL MAUSOLEO DI BERLUSCONI
In questi giorni turbulenti in Italia quando si parla della costituzione e il destino di una persona che non può parlare più mi viene in mente il video di una persona che vuole vivere per sempre.
26/01/09
Ancora una poesia di Kjell Espmark
A FIANCO DEL SUO BANCO C'È IL BANCO
Lei ascolta con tutto il corpo.
Le labbra dell'insegnante si muovono. E lei sente
ma manca tuttavia le sue parole di qualche millimetro
come quando si cerca di prendere una pietra nell'acqua.
C'è un altro mondo, a un palmo di distanza dal suo.
Proprio vicino all carta della Svezia
pende una carta sulla Svezia -
stesse città e stessi lembi di laghi
stessi campi gialli e verdi
eppure un regno irraggiungibile che risplende.
Adesso discutono, si muovono le bocche.
Certo lei sente. Ma ciò che si dice veramente
passa scoppiettando oltre le sue orecchie
verso chi abita nel paese giusto.
Eppure li può catturare nella pausa
quando raffreddata racconta come presero il padre
che lottava, tirato in ogni direzione.
E la madre che cercava di nascondersi tra le mani.
Tutto viene venduto per venti risate cianciate.
Racconta a gambe aperte, con le calze calate.
Ma nulla viene tolto ala suo successo.
Quando poi prende posto nella loro conversazione
incontra quel diaframma sottile
che separa il mondo dal mondo
e quel sorriso che fà così male
perché è fatto per non essere notato.
Se potesse infiltrarsi nella loro Svezia
e cautamente sedersi in mezzo a loro
allora la sedia non diventerebbe una sedia
e lei stessa non diventerebbe reale?
Un passo a lato, non servirebbe di più.
Ma non trova neanche una parola per quel passo.
E la classe sa: lei non la troverà mai.
La lingua tra queste quattro mura
sente la sua vita che verrà.
Lei può lottare fino a smembrarsi tirata in ogni direzione.
In questa grammatica gentilmente inflessibile
ciascuno ha il suo posto finale.
Da L'ALTRA VITA, Edizione del Leone 2003. ISBN 88-7314-071-8
01/01/09
Ricostruirsi
Il mio futuro
Un capriccioso attimo
mi rubò il futuro,
messo insieme per caso.
Io lo costruirò molto più bello
come lo pensavo al principio.
Io lo costruirò sul quel solido suolo
Io lo costruirò sul quel solido suolo
che si chiama la mia volontà.
Io l'alzerò sui pilastri alti
che si chiamano i miei ideali.
Io lo costruirò con un passaggio segreto
Io lo costruirò con un passaggio segreto
che si chiama la mia anima.
Io lo costruirò con una torre alta
che si chiama solitudine.
Edith Södergran
La terra che non è, 1919
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